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Le 10 cose da sapere sull’industria 4.0

Se sei curioso di scoprire cosa è la cosiddetta industria 4.0 ti consigliamo di leggere 10 punti che non fanno altro che spiegare e chiarire ogni dubbio!

  1. Con il termine industria 4.0 si intende la quarta rivoluzione industriale nata grazie alla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo;
  2. l’espressione industria 4.0 è stata utilizzata per la prima volta nel 2011 in Germania;
  3. dopo l’introduzione delle macchine a vapore, dell’elettricità, e dei robot industriali, avvenuta dalla fine del 18° secolo agli anni 70, con quest’ultima rivoluzione industriale è la volta della connessione tra sistemi fisici e digitali , delle analisi complesse attraverso Big Data e degli adattamenti real-time;
  4. si avvale di tecnologie come: robot collaborativi interconnessi e rapidamente programmabili, stampanti in 3D connesse a software di sviluppo digitali, realtà aumentata a supporto dei processi produttivi, simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi, integrazione informazioni lungo la catena del valore dal fornitore al consumatore, comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti, gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti, sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti e analisi di un’ ampia base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi;
  5. tra i benefici attesi ci sono i miglioramenti a proposito di flessibilità (attraverso la produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala), qualità ( mediante sensori che monitorano la produzione in tempo reale ), velocità (dal prototipo alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative), produttività (attraverso minori tempi di set-up, riduzione errori e fermi macchina) e competitività prodotto (grazie a maggiori funzionalità derivanti dall’Internet delle cose);
  6. il Piano nazionale Industria 4.0 italiano si basa su queste principali linee guida: operare in una logica di neutralità tecnologica, intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali, orientare strumenti esistenti per favorire il salto tecnologico e la produttività, coordinare i principali stakeholder senza ricoprire un ruolo dirigista e, infine, agire su fattori abilitanti;
  7. il settore industriale italiano è caratterizzato da pochi grandi player privati industriali e ICT in grado di guidare la trasformazione della manifattura italiana, limitato numero di capi filiera in grado di coordinare il processo evolutivo delle catene del valore, sistema industriale fortemente basato su PMI, ruolo chiave di prestigiosi poli universitari e centri di ricerca per sviluppo e innovazione e forte connotazione culturale dei prodotti finiti;
  8. l’industria 4.0 si diffonde attraverso la scuola digitale e l’alternanza scuola lavoro;
  9. Le direttrici strategiche sono quattro: investimenti innovativi (stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione), infrastrutture abilitanti (assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali), competenze e ricerca (creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc) e Awareness e Governance (diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati);
  10. i principali programmi di Industria 4.0 avviati nel mondo si localizzano negli Stati Uniti d’America, in Francia e in Germania.